La formazione degli infermieri è un tema cruciale per la crescita della professione e per la sicurezza dei cittadini. Durante il Congresso FNOPI, la presidente dell'OPI di Napoli, Teresa Rea, ha ribadito con forza l’importanza di garantire un percorso formativo rigoroso, certificato e all’altezza delle sfide del sistema sanitario.

"Innanzitutto, bisogna superare lo stigma di pensare che la formazione degli infermieri possa essere erogata con percorsi facilitati e a basso costo. Gli infermieri si formano nelle università, con percorsi rigorosi e certificati, articolati su più livelli e basati su standard di qualità elevati”, ha dichiarato Rea.

Il ruolo chiave della formazione universitaria

La presidente ha sottolineato come la formazione infermieristica non possa prescindere dal contributo di docenti altamente qualificati nel settore delle scienze infermieristiche (MED/24-C). Attualmente, in Italia, vi sono circa 87 docenti tra professori ordinari, associati e ricercatori, un numero ancora insufficiente per soddisfare la crescente domanda di formazione avanzata.

Nonostante i passi avanti compiuti negli anni, l’accesso a percorsi formativi specialistici resta un obiettivo fondamentale per garantire la qualità dell’assistenza. L’innovazione nella didattica e la digitalizzazione devono essere strumenti a supporto della formazione, ma non possono sostituire l’apprendimento pratico e l’esperienza diretta sul campo.

"Quando parliamo di flessibilità, non dobbiamo immaginare una formazione che si trasformi in corsi online privi di esperienza pratica. Gli infermieri, così come gli altri professionisti sanitari, non possono e non devono formarsi esclusivamente in modalità digitale. Serve innovazione, ma senza perdere di vista la qualità e la sicurezza dei percorsi", ha spiegato Rea.

Simulazione e innovazione: il futuro della formazione infermieristica

Un aspetto centrale della formazione è rappresentato dalle attività di simulazione, che permettono agli studenti di sviluppare competenze pratiche in un ambiente controllato e sicuro. FNOPI sta lavorando per garantire che in tutti gli atenei italiani, da nord a sud, siano presenti strumenti adeguati per la simulazione avanzata, in linea con le più moderne metodologie didattiche.

"Uno dei punti di forza del Congresso è stata proprio la formazione in simulazione. Questa modalità di apprendimento deve essere accessibile a tutti i nostri studenti, indipendentemente dall’università in cui studiano. È un investimento essenziale per migliorare la preparazione degli infermieri e garantire un’assistenza sempre più sicura ed efficace", ha sottolineato la presidente dell’OPI Napoli.

Fake news e percorsi formativi non riconosciuti: un pericolo per la professione

Un altro tema cruciale riguarda la proliferazione di percorsi formativi non riconosciuti e la diffusione di fake news sulla formazione infermieristica. Sui social network vengono spesso pubblicizzati corsi che promettono titoli facili e accesso semplificato alla professione, ingannando i giovani e mettendo a rischio la qualità dell’assistenza sanitaria.

FNOPI, insieme agli Ordini provinciali, al Ministero della Salute e ai NAS, ha avviato un’azione di monitoraggio e contrasto nei confronti di tali pratiche fraudolente.

"Le segnalazioni devono arrivare agli Ordini professionali, e da questi alla Federazione. Solo così possiamo intervenire in modo efficace. Dobbiamo proteggere i nostri giovani da percorsi non validi e garantire standard formativi elevati a tutela dei cittadini", ha affermato Rea.

Certificazione delle competenze e valorizzazione della professione

Guardando al futuro, un altro obiettivo fondamentale è la certificazione delle competenze infermieristiche, un passo necessario per rispondere alle nuove esigenze del sistema sanitario e valorizzare la professione.

"Dobbiamo essere chiari sulla rotta da seguire. La certificazione delle competenze è indispensabile per strutturare percorsi specialistici che rispondano ai bisogni di salute della popolazione. È un’opportunità per tutti gli infermieri e una garanzia per i cittadini", ha concluso la presidente dell’OPI Napoli.

La sfida ora è tradurre queste proposte in atti concreti, affinché la formazione infermieristica continui ad evolversi senza perdere il suo valore fondamentale: garantire cure sicure e di qualità attraverso professionisti altamente qualificati e preparati.